Ubuntu One è un servizio di storage online offerto da Canonical che permette l'archiviazione, la condivisione e la sincronizzazione di dati. Le informazioni sul progetto si possono trovare sul sito ufficiale e sul sito italiano di Ubuntu.Per usufruire del servizio, innanzitutto bisogna installare sul proprio Pc Ubuntu 9.04 o superiore, cioè la Alpha di Ubuntu 9.10 (vedere qui). Altro requisito fondamentale è quello di possedere un account Launchpad, il servizio di Canonical che permette, per esempio, di comprare magliette di K/X/Ubuntu, di richiedere gratuitamente i cd originali o di segnalare bug insieme a tanti altri servizi.
Soddisfatti i prerequisiti bisogna andare sul sito di Ubuntu One e fare una richiesta di invito, successivamente alla richiesta vi arriverà l'invito, questo perché il servizio è ancora in versione Beta e non è accessibile a tutti liberamente, bisogna appunto essere invitati, ma la situazione cambierà quando sarà rilasciata la versione finale.
Nel nostro caso tra la richiesta di invito e l'arrivo della stessa sono passati 16 giorni, tempo che ritengo accettabile se si parla di un servizio in fase Beta e che ha attirato l'attenzione di molte persone.
Dal momento in cui ci arriva la mail di invito basta fare alcuni semplici passi per attivare il servizio, il primo di questi è scegliere fra le opzioni free, con 2GB di spazio, o a pagamento, 10 U.S.D. al mese per avere 10GB di spazio on-line.
Fatta la scelta, che ovviamente ricade sui 2GB free, dobbiamo semplicemente aggiungere il repository alla lista delle sorgenti software del nostro Pc e installare il client. Operazioni che possono essere fatte tutte e due attraverso 2 button presenti nella pagina web.
Finita anche l'installazione ci viene chiesto di aggiungere alla lista di Pc, il Pc o i Pc che vogliamo usino il servizio attraverso il client.
Il client installato ci permette di fare l'upload/download dei files, si avvia in automatico all'avvio del sistema e appena trova una connessione si connette al servizio. Per avvisarci di quello che sta succedendo nella systray è presente un icona che ci indica lo stato del client. L'icona è formata da 2 nuvole e tra queste si trova il simbolo di Ubuntu. Quando il client è disconnesso sopra la prima nuvola vi è una x rossa, quando il client è in working (in upload/download) o in scannig, controlla se dalla sua ultima connessione sono cambiati il file nella cartella online e nel caso si aggiorna, il simbolo di Ubuntu ruota su se stesso e quando il client è in idle tutto è fermo.
Altra cosa da sottolineare è il fatto che se un file è in upload o in download appare un simbolo, le 2 nuvolette per intenderci, che ci avverte che su quel file il client sta lavorando e non sarebbe bene aprirlo piuttosto che modificarlo fin tanto che non abbia finito.
Con un clic sulla icon possiamo aprire la cartella virtuale e con un clic destro possiamo aprire un menu che ci da la possibilità di disconnetterci, di chiudere il client di segnalare un bug, di aprire la cartella virtuale o di andare alla nostra cartella via browser.
È possibile fare il download dei file in 2 modi, via client con un semplice drag&drop o via web, attraverso il browser con l'apposito button upload. Lo stesso discorso vale per il download, è possibile farlo sia via web che via client.
I test di upload e download sono stati fatti con un Pc HP Pavilion DV5-1170el su cui è installato Ubuntu 9.04 a 32bit inoltre il Pc è dotato di un processore Intel Core 2 Duo T9400 con tecnologia Centrino 2, una scheda wifi b/g/n Intel WiFi Link 5100, un hdd WD da 320GB a 5400rpm, un router wireless 54Mbps della DLink e una connessione adsl da 8Mbps in download e 512 Kbps in upload.
É stato fatto per primo l'upload e il download di alcuni files tra cui PDF, immagini, txt e DOC senza riscontrare grossi problemi trattandosi di files di piccole dimensioni. Poi la prova è stata fatta con 5 mp3 dal peso complessivo di 41MB, per l'upload il tempo è stato di 13 minuti con una velocità che variava tra i 50 e i 73Kbps. Il download è stato molto più veloce ed ha richiesto solo 2 minuti.
Poi il tentativo è stato fatto con un file molto più grande, un file da 1,4GB ma dopo l'invio di soli 150MB ci siamo stufati di aspettare in quanto erano già passati 41 minuti. Facendo due calcoli abbiamo stimato un tempo di 6 ore per caricare il file, tempo che non può aspettare una persona in costante muovimento.
Da queste prove sono emersi 2 aspetti fondamentali, il primo è che se si dispone di una ADSL normale e si tenta di navigare, la stessa navigazione potrebbe risultare molto rallentata quando si fanno upload di file molto grandi, secondo che ritengo più interessante è il fatto che facendo l'upload con il client, i files, e questo lo si nota soprattutto per file di grandi dimensioni, vengono prima copiati nella cartella virtuale del pc e poi inviati alla nostra reale cartella online, mentre l'operazione via web salta questo passaggio e carica direttamente i files. Nonostante questo l'uso del client si dimostra più veloce grazie alle maggiori velocità che riesce a raggiungere in upload/download.
Tirando le somme, Ubuntu One si presenta come un'applicazione efficiente che ha grandi possibilità di crescere e di conquistare altri utenti. Ma per ora non è così, almeno finché la versione resterà beta e non sarà resa disponibile a tutti, visto che appunto non molti hanno la pazienza di aspettare 2 settimane. Mi preme inoltre sottolineare che il peggior difetto riscontrato nell'usare questo servizio di Canonical non è per niente frutto di errori di programmazione o di un progetto “buttato la”, ma è dovuto alle connessioni che abbiamo in Italia, ancora, a mio avviso, troppo lente in un'epoca in cui lo scambio di inforazioni attraverso mezzi digitali, quali internet, è ormai all'ordine del giorno tanto da meritarsi il nome di era digitale. Purtroppo siamo un paese dove la fibra ottica, cosi come l'open source e il free software fa fatica a decollare o per lo meno a conquistare i cuori, sarà mica colpa di “the pirate bay”??
Speriamo in un miglioramento su tutti i fronti in un futuro prossimo.
Saluti.
Soddisfatti i prerequisiti bisogna andare sul sito di Ubuntu One e fare una richiesta di invito, successivamente alla richiesta vi arriverà l'invito, questo perché il servizio è ancora in versione Beta e non è accessibile a tutti liberamente, bisogna appunto essere invitati, ma la situazione cambierà quando sarà rilasciata la versione finale.
Nel nostro caso tra la richiesta di invito e l'arrivo della stessa sono passati 16 giorni, tempo che ritengo accettabile se si parla di un servizio in fase Beta e che ha attirato l'attenzione di molte persone.
Dal momento in cui ci arriva la mail di invito basta fare alcuni semplici passi per attivare il servizio, il primo di questi è scegliere fra le opzioni free, con 2GB di spazio, o a pagamento, 10 U.S.D. al mese per avere 10GB di spazio on-line.
Fatta la scelta, che ovviamente ricade sui 2GB free, dobbiamo semplicemente aggiungere il repository alla lista delle sorgenti software del nostro Pc e installare il client. Operazioni che possono essere fatte tutte e due attraverso 2 button presenti nella pagina web.
Finita anche l'installazione ci viene chiesto di aggiungere alla lista di Pc, il Pc o i Pc che vogliamo usino il servizio attraverso il client. Il client installato ci permette di fare l'upload/download dei files, si avvia in automatico all'avvio del sistema e appena trova una connessione si connette al servizio. Per avvisarci di quello che sta succedendo nella systray è presente un icona che ci indica lo stato del client. L'icona è formata da 2 nuvole e tra queste si trova il simbolo di Ubuntu. Quando il client è disconnesso sopra la prima nuvola vi è una x rossa, quando il client è in working (in upload/download) o in scannig, controlla se dalla sua ultima connessione sono cambiati il file nella cartella online e nel caso si aggiorna, il simbolo di Ubuntu ruota su se stesso e quando il client è in idle tutto è fermo.
Altra cosa da sottolineare è il fatto che se un file è in upload o in download appare un simbolo, le 2 nuvolette per intenderci, che ci avverte che su quel file il client sta lavorando e non sarebbe bene aprirlo piuttosto che modificarlo fin tanto che non abbia finito.
Con un clic sulla icon possiamo aprire la cartella virtuale e con un clic destro possiamo aprire un menu che ci da la possibilità di disconnetterci, di chiudere il client di segnalare un bug, di aprire la cartella virtuale o di andare alla nostra cartella via browser.
È possibile fare il download dei file in 2 modi, via client con un semplice drag&drop o via web, attraverso il browser con l'apposito button upload. Lo stesso discorso vale per il download, è possibile farlo sia via web che via client.
I test di upload e download sono stati fatti con un Pc HP Pavilion DV5-1170el su cui è installato Ubuntu 9.04 a 32bit inoltre il Pc è dotato di un processore Intel Core 2 Duo T9400 con tecnologia Centrino 2, una scheda wifi b/g/n Intel WiFi Link 5100, un hdd WD da 320GB a 5400rpm, un router wireless 54Mbps della DLink e una connessione adsl da 8Mbps in download e 512 Kbps in upload.
É stato fatto per primo l'upload e il download di alcuni files tra cui PDF, immagini, txt e DOC senza riscontrare grossi problemi trattandosi di files di piccole dimensioni. Poi la prova è stata fatta con 5 mp3 dal peso complessivo di 41MB, per l'upload il tempo è stato di 13 minuti con una velocità che variava tra i 50 e i 73Kbps. Il download è stato molto più veloce ed ha richiesto solo 2 minuti.
Poi il tentativo è stato fatto con un file molto più grande, un file da 1,4GB ma dopo l'invio di soli 150MB ci siamo stufati di aspettare in quanto erano già passati 41 minuti. Facendo due calcoli abbiamo stimato un tempo di 6 ore per caricare il file, tempo che non può aspettare una persona in costante muovimento.
Da queste prove sono emersi 2 aspetti fondamentali, il primo è che se si dispone di una ADSL normale e si tenta di navigare, la stessa navigazione potrebbe risultare molto rallentata quando si fanno upload di file molto grandi, secondo che ritengo più interessante è il fatto che facendo l'upload con il client, i files, e questo lo si nota soprattutto per file di grandi dimensioni, vengono prima copiati nella cartella virtuale del pc e poi inviati alla nostra reale cartella online, mentre l'operazione via web salta questo passaggio e carica direttamente i files. Nonostante questo l'uso del client si dimostra più veloce grazie alle maggiori velocità che riesce a raggiungere in upload/download.
Tirando le somme, Ubuntu One si presenta come un'applicazione efficiente che ha grandi possibilità di crescere e di conquistare altri utenti. Ma per ora non è così, almeno finché la versione resterà beta e non sarà resa disponibile a tutti, visto che appunto non molti hanno la pazienza di aspettare 2 settimane. Mi preme inoltre sottolineare che il peggior difetto riscontrato nell'usare questo servizio di Canonical non è per niente frutto di errori di programmazione o di un progetto “buttato la”, ma è dovuto alle connessioni che abbiamo in Italia, ancora, a mio avviso, troppo lente in un'epoca in cui lo scambio di inforazioni attraverso mezzi digitali, quali internet, è ormai all'ordine del giorno tanto da meritarsi il nome di era digitale. Purtroppo siamo un paese dove la fibra ottica, cosi come l'open source e il free software fa fatica a decollare o per lo meno a conquistare i cuori, sarà mica colpa di “the pirate bay”??
Speriamo in un miglioramento su tutti i fronti in un futuro prossimo.
Saluti.




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