mercoledì 24 giugno 2009

2.6.30

Le principali novità del nuovo kernel sembrano essere due: la prima è proprio inerente la velocità di boot del sistema operativo. Questa nuova feature si chiama FastBoot e sembra che alcune distribuzioni, grazie ad essa, possano vantare tempi di avvio inferiori al mezzo minuto. Ciò è reso possibile dal fatto che adesso la scansione dei dischi rigidi e il probe dei vari device, che sono causa del ritardo di tempo di start di Linux, vengono eseguiti in parallelo.
Altra bella novità arriva dal punto di vista della sicurezza e si chiama tomoyo: si propone come alternativa a SELinux nell'implementare il MAC del sistema operativo.

Molte altre importanti introduzioni riguardano il file system e infatti con questa versione si allarga il numero di file system supportati: non solo del possibile uso di ext4, oltre che di ext3 con una riduzione del rischio di perdita dei dati, ma anche di altri tipi di file system, che entrano adesso nel novero di quelli supportarti dal Pinguino.

Il più importante di essi sembra essere NILFS2, un file system log-structured (suddiviso in blocchi, i log), nel quale le scritture avvengono solo in append a meno di mancanza di spazio, nel qual caso si cercherebbe spazio disponibile nei primi blocchi. I vantaggi di questo approccio sarebbero la velocità di scrittura e la capacità di avere una history delle scritture fatte snapshotting).

Altri due file system supportati degni di nota sono POHMELFS e DST, entrambi file system distribuiti. Il primo, a parte l'infelice acronimo, è in grado di scrivere parallelamente dati su molti host remoti con maggiore velocità e affidabilità; il secondo permette la creazione di streamline storage remoto.

Per aumentare invece la velocità del file system troviamo l'introduzione di FS-CacheUNIX-like con ChacheFS. Ultima innovazione è RDS il quale fornisce un miglior servizio nella comunicazione tra server all'interno di uno stesso cluster, aumentando le performance e diminuendo latenza e spreco di banda.

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